Il CASTELLO di CASALE

Non è solo un parcheggio...comodo nel centro della città.

Avete la possibilità di visitare il Castello se ospita qualche mostra temporanea oppure durante l'iniziativa CASALE CITTA APERTA  ogni secondo fine settimana del mese (info presso il Chiosco delle Informazioni Turistiche); potete trovare nel mercato PAVIA interessante struttura liberty il mercato dell'antiquariato 2ª DOMENICA DEL MESE E SABATO CHE LA PRECEDE escluso Agosto.

Potete visitare la chiesa di Santa Caterina, pregevole esempio di architettura barocca, dando uno sguardo al Teatro Municipale, opera di Agostino Vitoli nel 1785, oppure percorrere  Via Aurelio Saffi  sino al Duomo, passando dinnanzi alla Torre Civica.

SANTA CATERINA

La Chiesa viene consacrata  nel 1720 e costituisce l'aula aperta al pubblico, adiacente a  quella riservata alle monache di clausura di Santa Caterina . Generalmente attribuita a Giovanni Battista Scapitta. La cupola ardita su di un agile tamburo con finestre ovali proietta la luce nella zona sacra.  Gli affreschi partecipano alla narrazione dello spazio barocco con effetti illusionistici

IL DUOMO di CASALE MONFERRATO

Suggeriamo la visita alla cattedrale per farsi un'idea della complessità e della vivacità dell'ambiente artistico che contraddistingue la cittadina sin dall'alto Medio Evo. La Chiesa che vediamo oggi è il frutto di notevoli trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. Dal primo nucleo edificato in epoca longobarda e dedicato al martire Lorenzo si passò ad una chiesa di impianto romanico  a 5 navate che conobbe una fase iniziale intorno all'anno 1100 e poi una seconda fase costruttiva dopo l'incendio del 1215. Difficile collocare l'epoca esatta in cui si configurò il nartece ovvero l'atrio che sembra una costruzione a se' stante e sul  qual sono state avanzate diverse ipotesi, tra cui l'origine armena delle maestranze impiegate e che i recenti restauri forse hanno aiutato a comprendere. 

Nel corso del XVI secolo si abbellì di una cappella dedicata a S.Evasio, ricostruita a meta del Settecendo dall'architetto Benedetto Alfieri e consacarata nel 1808. Di impianto ellittico costituisce un interessante esempio di spazio barocco di impronta torinese.

L'impianto 5 navate con volte a crocera e  a botte e un matroneo alleggerito da bifore e trifore, si doveva presentare senza una facciata compiuta ai tempi di Alessandro Antonelli che ne caldeggiò la demolizione, osteggiata invece dall'architetto e archeologo casalese Luigi Canina. Il dibattito che ne seguì si concluse con la ricostruzione della facciata da parte dell'architetto vercellese Edoardo Arborio Mella nel 1861, che la inventò con piena consapevolezza di un intervento storicistico, tipico di quegli anni tra Gotico ritrovato e Neogotico.

LA SINAGOGA di CASALE MONFERRATO

Una delle sinagoghe più belle e importanti del Piemonte. Molto interessante anche il Museo d'arte e storia antica ebraica e il Museo dei Lumi. Per la vicenda architettonica ho pubblicato nel 1996 un articolo sulle vicende di trasformazione e restauro su Bollettino SPABA , Nuova Serie XLVIII- 1996.

UNA SCUOLA DEL NOVECENTO

Scuola Martiri della Libertà, a pochi passo da piazza castello e dal Mercato Pavia, in Via Galeotto del Carretto 3 .

Un bell'esempio di architettura di regime, che conserva ancora i serramenti in legno originali e il vetro cemento. Ridipinta di giallo in occasione della manutenzione delle facciate.

Clara Bertolini " L’ex-deposito di clinker conosciuto come il Paraboloide di Casale è un’architettura simbolo dell’archeologia industriale. La tecnologia costruttiva e la forma della struttura sono simili a grandi esempi di architetture dell’inizio del XX secolo, come per esempio alcuni lavori di E Torroja e P.L. Nervi. A partire da una analisi strutturale può essere formulata l’ipotesi che la grande volta sia stata realizzata senza tiranti e pilastri. The former clinker warehouse, also known as the Paraboloide of Casale is an architecture symbol of the industrial heritage. The constructive technology and the structural shape are similar to the great examples of the beginning of the XXth century, as for examples the works of E. Torroja and of P.L. Nervi. From a structural analysis can be formed the hypothesis that the great vault was realised without tension bars and pillars. Il Paraboloide è il nome con cui viene chiamato l’ex-deposito di clinker a Casale Monferrato. Una sua bella immagine – con la didascalia «Il Paraboloide di Casale» – è riportata da Marco Dezzi Bardeschi in un recente saggio su La Conservazione del calcestruzzo armato nell’architettura moderna e contemporanea. Monumenti a confronto pubblicato su un Quaderno di «Ananke»1, con i richiami delle prime industrie del cemento in Italia: nel Monferrato casalese – per l’appunto – e nel bergamasco. Non è certo un caso che una struttura così innovativa per il periodo in cui fu costruita sia proprio nella città di Casale, con una posizione adiacente al centro storico (Figure 1-2). Paraboloide è anche il termine che veniva dato a depositi industriali di impianto cilindrico a profili curvi come quelli progettati e realizzati da Pier Luigi Nervi, quando dopo l’apprendistato dell’ufficio tecnico della “Società per Costruzioni cementizie” nel 1920, si mette in proprio. Queste strutture interpretano a pieno le possibilità del calcestruzzo armato che, all’inizio del secolo scorso, fu riconosciuto una delle scoperte più importanti dell’ingegneria strutturale. In effetti esso consentì agli ingegneri di superare i limiti considerati fino allora insuperabili dalle strutture così dette pesanti (realizzate cioè in pietra o mattoni) sia in termini di luce coperta, sia in altezza, e raggiungere le snellezze caratteristiche delle strutture metalliche.

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