Suggestioni per la visità della cattedrale  S.Evasio di Casale 

La visita alla cattedrale di S.Evasio a Casale non può mancare.

La suggeriamo per farsi un'idea della complessità e della vivacità dell'ambiente artistico che contraddistingue la cittadina già dall'alto Medio Evo. La Chiesa che vediamo oggi è il frutto di notevoli trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. Dal primo nucleo edificato in epoca longobarda e dedicato al martire Lorenzo si passò ad una chiesa di impianto romanico  a 5 navate che conobbe una fase iniziale intorno all'anno 1100 e poi una seconda fase costruttiva dopo l'incendio del 1215. Difficile collocare l'epoca esatta in cui si configurò il nartece ovvero l'atrio che sembra una costruzione a se' stante e sul  qual sono state avanzate diverse ipotesi, tra cui l'origine armena delle maestranze impiegate e che i recenti restauri forse hanno aiutato a comprendere.

 

Nel corso del XVI secolo si abbellì di una cappella dedicata a S.Evasio, ricostruita a meta del Settecendo dall'architetto Benedetto Alfieri e consacarata nel 1808. Di impianto ellittico costituisce un interessante esempio di spazio barocco di impronta torinese.

L'impianto 5 navate con volte a crocera e  a botte e un matroneo alleggerito da bifore e trifore, si doveva presentare senza una facciata compiuta ai tempi di Alessandro Antonelli che ne caldeggiò la demolizione, osteggiata invece dall'architetto e archeologo casalese Luigi Canina. Il dibattito che ne seguì si concluse con la ricostruzione della facciata da parte dell'architetto vercellese Edoardo Arborio Mella nel 1861, che la inventò con piena consapevolezza di un intervento storicistico, tipico di quegli anni tra Gotico ritrovato e Neogotico.

 

 

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now