Torino: una città classicista

January 27, 2018

Ad un'ora di macchina da Barbisa 1852 potete visitare anche un'altra bellissima città: Torino. E'possibile raggiungerla in auto oppure in treno. Se arrivate in auto la prima tappa che vi consiglio è il Museo dell'automobile, nel quartiere Italia 61, unico museo nazionale di questo genere in Italia, ospitato in edificio, opera dell'architetto Amedeo Albertini nel 1960. L'allestimento di oggi è il risultato di un rinnovamento completato nel 2011, che lo ha classificato tra i musei più avveniristici del mondo. Più di 200 automobili dai primi esperimenti sulle carrozze attraverso il Novecento sino ai modelli più avveniristici. Adatto ai bambini !

 

 

 

 

 

 Dopo la visita che richiede almeno un paio d'ore, potete raggiungere i parcheggi di Corso Re Umberto e portarvi nel centro della città. da qui si raggiunge comodamente via Roma con i negozi più di tendenza e poi piazza Castello, il cuore della città. La piazza è stata di recente resa pedonale e ospita spesso eventi e manifestazioni. Sulla piazza si affacciano Palazzo Reale, palazzo Madama, il castello degli Acaja con altrettanti notevolissimi musei.  

 

Torino ha interpretato in modo molto originale lo spirito barocco, che presentava due anime, una quella forse più nota legata alla ricchezza decorativa e  all'anticlassicismo, ed una quella torinese appunto, legata al razionalismo più severo. Le vie sono tutte ortogonali, gli edifici uniformi nelle facciate, ma il genio sta nell'avere collegato alcuni importanti assi viari come via Roma allo scomparso castello di Mirafiori, e via Po che avete di fronte  a voi, al paesaggio e specialmente ad alcune ville appena fuori la città murata come Villa della Regina da poco riaperta al pubblico

 

In piazza Castello non mancate di visitare la piccola, ma straordinaria chiesa di san Lorenzo opera di Guarino Guarini. L'esterno appare come un palazzo proprio per uniformarsi al lato della piazza, ma dentro la straordinaria cupola del padre teatino !

 

Poco distante, annessa al Duomo di Torino potete visitare la cappella della Sacra Sindone (che ricordiamo non è visibile), opera dello stesso Guarino Guarini, miracolosamente scampata ad un incendio nel 1997.

 

Torniamo sulla piazza Castello e guardando a destra potete trovare un'altra prova del razionalismo torinese: l'attuale via Roma, esito del  rinnovamento urbanistico della via  seicentesca, attuato su progetto dell'Ufficio Tecnico Comunale tra il 1931 e il 1932 per il  tratto da piazza Castello a piazza San Carlo

 

 

La via porticata e lucida, che percorriamo oggi quindi è risultato di questa ricostruzione degli isolati seicenteschi, che non erano porticati. Le facciate sono in stile vagamente settecentesco verso la piazza Castello, ma si liberano in un originale volume apprezzabile da Via Viotti, caratterizzato da fasce che lo marcano in senso orizzontale,  a cui fa da contrasto il grattacielo di 19 piani con struttura portante in acciaio, la cosiddetta Torre Littoria.

 

 

Ritornando su Via Roma, incontriamo l'elegante piazza San Carlo, sopravvivenza dell'impianto barocco, con le facciate porticate e le due chiese gemelle di santa Cristina e San Carlo, anch'esse interpretazione della simmetria razionalista.

 

 

Vi raccomandiamo una sosta nello storico  Caffé Torino dove assaggiare  il famoso "bicerin" se siete amanti del caffè e della cioccolata.

 Attraversata la piazza sotto i portici raggiungiamo gli isolati progettati da Marcello Piacentini nel 1933 che impose nuovi schemi novecentisti ai prospetti, definendo un uniforme porticato a  colonne binate, altezze uguali per gli edifici e due piani alti arretrati. Piacentini progettò il retro delle chiese prospicienti piazza san Carlo realizzando un'architettura  monumentale  con le grandi statue che raffigurano il Po e la Dora, che si inserisce perfettamente nello spirito geometrico della Torino seicentesca.

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza