Cittadella di Alessandria e dintorni

February 12, 2018

Sabato 10 febbraio ho partecipato al primo dei cinque incontri organizzato dal FAI di Alessandria per continuare la sua attività di promozione e salvaguardia della Cittadella di Alessandria del XVIII secolo, una delle meglio conservate d'Europa, se non altro per il fatto di essere appartenuta al Demanio sino a pochi anni fa. Mi sembra interessante diffondere anche tramite questo blog le notizie storiche che in questo caso Roberto Livraghi ha narrato, con il suo "Alessandria e il quartiere Bergoglio nel Settecento"

 Sul sedime dell'attuale Cittadella (progetto di Ignazio Bertola 1728-1732) esisteva il borgo di Bergoglio. Con la pace di Utrecht (1713) il ducato sabaudo aveva acquisito dal Ducato di Milano, la Valsesia, gran parte della Lomellina, Alessandria, Valenza e il Monferrato. Secondo gli studi di Micaela Viglino (1991) la demolizione del borgo di origine medievale che fronteggiava la città di Alessandria sulla sponda sinistra del Tanaro non avvenne tutto in una volta, iniziò con la demolizione degli edifici esterni ai bastioni, mentre il gran numero di edifici pubblici ivi presenti servì come caserme sino ai primi anni dell'Ottocento; la piazza d'armi centrale della Cittadella è risultato dell'ampliamento della antica piazza di santo Stefano di Bergoglio e gli edifici prospicienti la piazza sorgono sul filo dei preesistenti, utilizzando scavi e fondazioni delle strutture più antiche. In realtà Livraghi  nella sua narrazione è interessato a sottolineare come l'esodo delle famiglie nobili e delle congregazioni religiose di Bergoglio ebbe un impatto importante per Alessandria, determinando a partire dalla metà del XVIII secolo un nuovo volto alla città. Ebbe luogo  la costruzione di alcuni importanti palazzi tra cui Ghilini ad opera di Benedetto Alfieri,

 

 

il palazzo Civico, ma anche tutta una serie di interventi meno noti, sull'attuale via Guasco e via Schiavina, nonché alcuni edifici religiosi  (Chiesa di San Giovannino 1767 ad opera dell'arch. Trolli; chiesa dei SS. Stefano e Martino 1728) che insieme contribuiscono a definire il volto del Settecento alessandrino, con suo particolare carattere, che andrebbe ancora studiato   e  valorizzato.

 

 

 

 

 

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